Vi raccontiamo le nostre trofiette

By Letizia Bonetti, Published on 28 aprile 2017

Raccontiamo le Trofiette con pesto genovese e pinoli tostati di My Cooking Box.

C’è il profumo del sole nella semola di grano duro usata per fare la pasta, espressione di una ricetta artigianale storica. C’è il profumo della terra nel basilico ligure che insaporisce i toni e arricchisce con intensità il gusto delle trofie. C’è il respiro del mare in quella manciata di pinoli tostati, tocco italiano e mai banale di una ricetta che è in fondo l’origine di My Cooking Box. Le Trofiette con pesto genovese e pinoli tostati è infatti la prima box nata per Expo 2015 e ormai prodotto storico dell’azienda che porta in tavola, senza sprechi e con ricette naturali, i piatti della tradizione del made in Italy.

Dentro questa box ci sono pezzi di Italia e mani laboriose che raccontano di terra, idee sapienti, geniali lavorazioni, storiche ricette che si tramandano.

Ma partiamo dalla pasta delle Trofiette con pesto genovese e pinoli tostati: “Nel cuore di Montoggio, piccolo paese tra le vallate dell’Appennino ligure, il Pastificio Artigianale Alta Valle Scrivia è custode dal 1985 di una delle più gustose e apprezzate tradizioni gastronomiche liguri: la pasta – spiega Federica Pittaluga, referente del pastificio -. Fondatori e titolari del pastificio sono i fratelli Minaglia, Paolo e Francesco, che da oltre 30 anni dedicano la loro vita alla produzione di pasta secca artigianale, coniugando tradizione ed innovazione”. Ricette di una volta mixate a linee di produzione innovative: “Le nostre trofie, scelte da My Cooking Box, nascono da una lavorazione artigianale con delle caratteristiche imprescindibili: le migliori semole di grano duro, l’impasto con acqua pura di sorgente del parco naturale dell’Antola, una trafilazione lenta e un’essicazione a bassa temperatura che non intacca le proprietà organolettiche dell’alimento”.


Tanto che le trofie del Pastificio Artigianale Alta Valle Scrivia sono riconosciute “a livello mondiale con le certificazioni in ambito alimentare a garanzia della qualità e della sicurezza del processo produttivo e del prodotto finito” conclude Federica, con quella voglia di raccontare la storia di un’azienda che negli anni ha sviluppato competenze sempre più tecnologiche ma senza perdere il gusto dell’artigianalità del prodotto.

Proprio come per il pesto che My Cooking Box ha scelto a Sarzana alla Italpesto Conserve Alimentari: “Il nostro basilico è esclusivamente un prodotto Dop – spiega il titolare Giorgio Bruschi  – con una ricetta per il pesto che ha una specialità: nonostante sia conservabile a temperatura ambiente, non è pastorizzato”.

Il racconto del processo di produzione spiega il vero made in Italy ricercato e ottenuto da My Cooking Box: “Si raccoglie il basilico solo da giugno ad agosto, i mesi migliori, poi si effettua un semilavorato con olio e sale – continua Giorgio Bruschi -, per poi realizzare una miscelazione con formaggio e frutta secca, per una ricetta che ha certificazione Dop”.

Cosa manca? Un salto in Toscana ed ecco i pinoli della Grassini di Pisa, azienda familiare arrivata alla quarta generazione. “Sulla costa pisana i nostri pinoli sono espressione della tradizione toscana”. Con una particolarità: “Raccogliamo le pigne e le facciamo aprire naturalmente: in questo modo le proprietà organolettiche dei pinoli non vengono intaccate – spiega ancora Giorgio Bruschi -. Lo ha evidenziato anche una ricerca dell’Università di Pisa e Siena”. Tolto il guscio, selezionati e lavati, vengono essiccati. Pronti per una nuova ricetta e per un gusto speciale.

Con olio, sale e un pizzico di pepe il gioco è fatto. Tutti gli ingredienti necessari li trovate nella nostra box Trofiette con pesto genovese e pinoli tostati. E la ricetta?

Ve la diamo sempre noi, grazie alla chef Francesca Marsetti. La sua cucina, come dice lei stessa, è “istintiva, creativa e di cuore”. Il gusto è così pronto in tavola.


Letizia Bonetti

Giornalista e social media manager, sempre in giro per il mondo ma grande sostenitrice del made in Italy, ama la buona cucina... però è un disastro ai fornelli! Da quando ha scoperto My Cooking Box è (quasi) diventata una chef coi fiocchi.

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